La battaglia davanti “NTV”

I contrari al film «Anatomia della protesta» hanno manifestato oggi davanti agli studi del canale televisivo “NTV” «Ostankino» di Mosca.

“NTV”, giovedì 15 marzo, in prima serata, ha mandato in onda il film «Anatomia della protesta», nel quale accusava l’opposizione di avere contatti con l’Occidente e di essere pagata per organizzare le manifestazioni anti-Putin (i manifestanti, in particolare, secondo l’autore del film verrebbero pagati a biscotti dal Dipartimento di Stato americano – Ndt.).

Di fronte alle proteste e all’indignazione, il canale ha annunciato la replica del film domenica 18 marzo, spiegando che tale scelta fosse giustificata «dalle numerose richieste dei telespettatori» di rivederlo.

 

Chi non ha apprezzato il film delle menzogne, è oggi qui in piazza in un’azione di protesta non autorizzata presso il centro televisivo «Ostankino».

14:50 – 15:10: All’entrata del centro televisivo ci sono circa 200 persone, arrivano delle macchine. Da una “Suzuki” scendono due donne entrambe con due fiori nelle mani. Una di loro ha anche un cesto con dei biscotti e un cartello: «biscotti dal Dipartimento di Stato americano» – voglio restituirli ad “NTV”, - spiega la donna. – Io ho partecipato tanti anni fa al meeting in difesa di “NTV”, (quando nel 2000 l’emittente venne tolta al suo fondatore Gusinskij per passare da tv di opposizione a tv di Stato – Ndt.) ora a quello contro. Tutto il tempo la polizia gridava ai presenti di non assieparsi nella piazza davanti l’entrata degli studi televisivi. In piazza c’è anche Aleksandr, impiegato di banca, venuto per esprimere il proprio dissenso contro il film.

– L’intero film è stato creato da “NTV” per fare il lavaggio del cervello alla gente, per mostrare che nell’opposizione tra una minoranza di scontenti con il risultato delle elezioni c’è una maggioranza disonesta – spiega.

15:10 – 15:20: Le persone hanno iniziato ad alzare cartelli e la polizia chiede di riporli.

Di li a poco arriva il coordinatore del «Fronte di sinistra» Sergej Udal’zov e subito viene circondato dai giornalisti.

In quel momento la polizia inizia ad arrestare i manifestanti, che si erano rifiutati di abbassare i cartelli e li conduce nelle unità mobili, spiegando che avrebbero fatto una “chiacchierata formativa”.

Viene arrestato anche Udal’zov.

– Con il deputato Gudkov c’eravamo avvicinati agli autobus della polizia, in cui erano stati trattenuti i manifestanti, per chiedere il motivo dei fermi. In quel momento alcuni poliziotti, senza dire nulla, mi hanno torto i polsi dietro la schiena e trascinato dentro un autobus, - racconta Udal’zov per telefono all’agenzia di stampa “Interfakc”.

In seguito sappiamo che è stato condotto al commissariato «Severnoe Medvedkobo».

Dmitrij Gudkov ha provato a spiegare ai poliziotti che è un deputato e che il picchetto al centro televisivo di «Ostankino» è un incontro tra deputati e quindi non ha bisogno di nessuna autorizzazione da parte delle autorità. Ma non gli hanno concesso di aprir bocca ed è stato anch’egli trattenuto.

 

Al picchetto è presente anche la «Nascista Maša» (un membro del movimento filocremlino “Nasci”,– definiti in maniera dispregiativa “nascisti” – Ndt.) – il film di “NTV” – sostiene l’attivista – ha un significato profondo. Non contiene bugie.

Al meeting è stato arrestato anche Boris Nemzov, il quale non ha avuto il tempo neanche di mettere piede nella piazza che subito è stato trattenuto.

15:20 – 16:00: Davanti all’ingresso degli studi televisivi la polizia si è disposta su due colonne formando un corridoio e manganellando al tempo stesso i manifestanti per aprirsi la strada. Gli arresti proseguono tra le grida di «Vergogna!».

A Dmitrij Gudkov la polizia ha offerto un megafono con il quale chiede alla gente di allontanarsi. Per tutta risposta le persone gli gridano contro: «Vergogna!» e «Libertà!». Gudkov prova a spiegare che lui non ha il potere di vietare alla polizia gli arresti.

Le persone non si muovono.

Valentina, pensionata, ha portato con se un pacco di biscotti, che vuole regalare a “NTV”.

– questo film è una provocazione, nei confronti di quelle persone che hanno manifestato in questi mesi – dice.

Davanti l’ingresso degli studi arriva una macchina con una bambola gonfiabile sul tetto. La gente ride e il conducente viene trascinato via.

16:00 – 16:40: Le persone vengono arrestate a casaccio. Un poliziotto si avvicina ad un ragazzo e prova a portarlo via, un altro giovane vede la scena, si pone accanto e chiede spiegazioni. Il primo viene lasciato andare e il curioso viene trascinato via con queste parole: «Adesso te lo spieghiamo il perché».

L’avvocato Andrej invece non è stato toccato e un po’ a malincuore per il mancato arresto, commenta – questo film è stato girato per abbindolare i provinciali. Soprattutto se pensiamo che i “biscotti” li distribuivano alla manifestazione pro-Putin.

La polizia crea una catena umana e prova ad allontanare la gente anche in questo modo.

Più tardi appaiono anche alcuni agenti in borghese, i quali camminano tra i manifestanti e fanno segno agli agenti chi deve essere arrestato. I poliziotti eseguono gli ordini senza perdere tempo.

I primi autobus pieni di manifestanti vanno via e lasciano il proprio posto ad altri vuoti.

 

16:40 – 18:00: Il deputato Dmitrij Gudkov si ferma a parlare con i giornalisti e spiega che si accinge a lasciare il picchetto per andare al commissariato dove è trattenuto Udal’zov. Sottolinea anche la necessità di creare una tv sociale su internet.

L’entrata al canale televisivo somiglia ora ad una camera ardente – fiori, candele, bicchieri dal contenuto trasparente e sopra ognuno un pezzo di pane. Alcuni hanno portato persino una cassa da morto di cartone nero con su scritto: «Non dimentichiamo».

Dagli studi esce, correndo, una donna, afferra la bambola gonfiabile e la porta dentro.

La polizia continua i fermi scegliendo la gente dalla folla in maniera del tutto incomprensibile. Mentre un ragazzo viene trascinato verso un autobus, un altro attivista grida agli agenti: «Prendete anche me, questo è un mio amico!», ma quelli non gli danno soddisfazione.

Elena, pensionata, è venuta a sostegno dei manifestanti contro “NTV”. Crede che il film sia stato girato per screditare l’opposizione.

– qui ci sono due miei nipoti – dice Elena – ecco la vera gioventù! La nostra avanguardia e speranza.

 

Passano macchine con su scritto: «“NTV” mente» e adesivi del genere vengono incollati anche sulle macchine dei dipendenti del canale televisivo, sulle cui cappotte vengono appoggiati anche biscotti e monetine.

Ora la gente si stringe in cerchi e inizia a cantare. Si canta «Katjuscia», l’inno russo dei “Musicanti di Brema”.

Gridavano: «Vogliamo una smentita!» e «Polizia con le persone, non con il padrone!».

Il muro di cinta degli studi televisivi è stato ricoperto di ingiurie. Ci sono scritte di tutti i tipi dalle critiche alle parolacce.

Dmitri Florin, Katerina Britzova – Moskovskie novosti. 18.03.2012

Traduzione di Fabrizio Ossino.

19/3/2012
Fabrizio Ossino

GLI ANGELI DI GROZNIJ. NUOVA GENERAZIONE

GLI ANGELI DI GROZNIJ. NUOVA GENERAZIONE

>>>continua

GUERRA IN CECENIA: ERRORI POLITICI E CRIMINI MILITARI. Mosca. 28 novembre 2014

GUERRA IN CECENIA: ERRORI POLITICI E CRIMINI MILITARI. Mosca. 28 novembre 2014

>>>continua

Lettera aperta al sindaco di Mosca Sergej Sobjanin in sostegno di Teatr.doc

Lettera aperta al sindaco di Mosca Sergej Sobjanin in sostegno di Teatr.doc

>>>continua

Putin arruola il ’paria’. Dsk contro i nemici europei

Putin arruola il ’paria’. Dsk contro i nemici europei

>>>continua

Su boicottiamo l’aria! Non respiriamo la stessa aria di Putin!

Su boicottiamo l’aria! Non respiriamo la stessa aria di Putin!

>>>continua