Premio Dresda 2013 a Stanislav Petrov

Il 17 febbraio 2013 alla “Semperoper” di Dresda, in Germania, l’ex ufficiale sovietico Stanislav Petrov è stato insignito del “Premio Dresda” 2013. Dal 2010 il “Premio Dresda” viene conferito a chi col proprio lavoro ha contribuito a mantenere la pace nel mondo.

Premio Dresda 2013 a Stanislav Petrov

L’uomo che salvò il mondo

Stanislav Petrov passerà alla storia per non aver fatto scoppiare nei primi anni ottanta la terza guerra mondiale. Nella notte tra il 25 e 26 settembre 1983, Petrov era di servizio alla base militare di Serpukhov-15 con il compito di monitorare eventuali attacchi missilistici dagli Stati Uniti attraverso le immagini provenienti dal satellite. Quella notte però la routine del suo lavoro venne interrotta: il sistema satellitare «OKO» infatti segnalò che un missile era in volo verso il territorio sovietico, “a quel punto avrei dovuto dare l’allarme - ha raccontato ieri Petrov durante la cerimonia di consegna del premio, ma non lo feci perché sapevo benissimo che se ci avessero attaccati non lo avrebbero fatto con un singolo missile”. L’ufficiale sovietico dunque non diede l’allarme e non lo fece neanche qualche secondo dopo, quando i missili segnalati dal computer divennero cinque, “mi convinsi - continua Petrov, che il computer stesse sbagliando”. Mentre nella sala di controllo l’allarme era assordante e continuo, l’uomo riuscì a mantenere i nervi saldi e a caprie che se avesse avvertito i suoi superiori, la decisione del contrattacco nucleare sarebbe stata irreversibile e con conseguenze su tutta l’umanità. Così Petrov segnalò l’accaduto come un semplice falso allarme.

Per aver disubbidito agli ordini l’ufficiale non venne rimosso ne processato, ma assegnato ad altri incarichi di minor rilevo finché, dopo pochi mesi, si dimise.

“Io non sono un eroe”

Dal momento delle sue dimissioni, l’ex ufficiale ha trascorso una vita modesta ed appartata nella propria abitazione in un anonimo palazzone della periferia di Mosca, fino a quando la sua storia venne scoperta e lui premiato nel 2004 con il “World Citizens Award” presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York e ieri a Dresda.

Davanti alle centinaia di visitatori e autorità che gremivano l’opera di Dresda, il settantatreenne ex ufficiale sovietico ha raccontato con semplicità quella lunga notte, spiegando come la propria esperienza, preparazione e intuizione da ingegnere lo hanno guidato nella scelta di non dare l’allarme. Nonostante i rapporti tesissimi tra gli USA e l’Unione Sovietica e nonostante il computer mostrasse un attacco missilistico, Petrov non ascolta la propria coscienza militare, ne si lascia ingannare dalla macchina e prende la decisione giusta. Lui però non accetta di essere chiamato eroe, “io non ho fatto nulla di eroico, ho fatto soltanto il mio dovere, consapevole che in quella guerra chiunque avesse premuto per primo il pulsante, sarebbe vissuto soltanto 27 minuti di più” – dice e riceve gli applausi e l’ovazione del pubblico in sala.

Da Dresda non viene solo un messaggio di pace, ma anche l’appello a bloccare la proliferazione degli armamenti atomici nel mondo, poiché, come ha sottolineato ieri nel suo discorso l’ex Ministro degli interni tedesco Gerhart Baum “i problemi di sopravvivenza dell’umanità sono ancora irrisolti”.

Gli organizzatori del premio dimostrano di voler portare il proprio messaggio anche alle nuove generazioni creando un evento che, seppur ufficiale, ha vissuto momenti di allegria e leggerezza grazie alla musica della band “Skazka Orchestra”. Le canzoni in lingua russa di questo gruppo berlinese che sa ben mischiare ska, jazz, folk russo e reggae hanno fatto da cornice alla manifestazione divertendo tutto il pubblico. “Noi del gruppo – mi dice il cantante Artur Gorlachiov, siamo nati negli anni ’80 e, probabilmente senza Petrov tutta la nostra generazione non sarebbe mai arrivata a vedere il presente”.

19/2/2013
Fabrizio Ossino

GUERRA IN CECENIA: ERRORI POLITICI E CRIMINI MILITARI. Mosca. 28 novembre 2014

GUERRA IN CECENIA: ERRORI POLITICI E CRIMINI MILITARI. Mosca. 28 novembre 2014

>>>continua

Lettera aperta al sindaco di Mosca Sergej Sobjanin in sostegno di Teatr.doc

Lettera aperta al sindaco di Mosca Sergej Sobjanin in sostegno di Teatr.doc

>>>continua

Putin arruola il ’paria’. Dsk contro i nemici europei

Putin arruola il ’paria’. Dsk contro i nemici europei

>>>continua

Su boicottiamo l’aria! Non respiriamo la stessa aria di Putin!

Su boicottiamo l’aria! Non respiriamo la stessa aria di Putin!

>>>continua

A Kiev il massacro. A Soci le Putiniadi. In Italia Sanremo 2014

A Kiev il massacro. A Soci le Putiniadi. In Italia Sanremo 2014

>>>continua