È COSI’ FREDDO CHE VIEN VOGLIA DÌ SCENDERE IN PIAZZA.

È la prima volta in tanti anni che il Cremlino autorizza una manifestazione delle opposizioni e subito si raccolgono 40 mila persone (25 mila per la polizia).

È sabato 10 dicembre, fa freddo a Mosca, ma le occasioni per manifestare contro il potere nella Russia “democratica” sono talmente poche che non è possibile lasciarsele scappare per restare al calduccio di casa.

Certo ci sono rappresentanti di associazioni e movimenti politici russi come Strategija-31, i Nazbol (Nazional Bolševiki) e Drugaja Rossija (L’altra Russia) che “adorano” farsi manganellare dalla polizia in sit-in non autorizzati (nessuno li autorizzerebbe mai), colpevoli di chiedere il rispetto dei diritti civili.

Sabato però la manifestazione per denunciare i brogli elettorali avvenuti domenica 4 dicembre era autorizzata e tra la gente che si è raccolta in massa nella piazza Bolotnaja, c’erano non solo gli scontenti dell’esito della tornata elettorale-farsa, ma tutti coloro che non ne possono più di Putin e Medvedev e della loro pseudo democrazia. Bandiere rosse, arancioni, nero-giallo-bianche e anche quelle della Russia, vecchi, giovani e giovanissimi, scrittori, operai e disoccupati, donne con bambini e curiosi.

Contemporaneamente anche nelle altre città della Russia si sono tenute manifestazioni analoghe – anche se non sempre autorizzate dalle amministrazioni locali – e con una numerosa partecipazione di cittadini.

C’erano anche i media mainstream russi, che dopo aver provato a nascondere la reale portata delle proteste e i pestaggi dei giorni immediatamente successivi al voto, questa manifestazione non potevano ignorarla.

Dato l’ottimo risultato di aver portato in piazza migliaia di persone senza incidenti, gli organizzatori hanno promesso di rifarlo e si sono dati appuntamento già per il 24 dicembre.

Putin sostiene che «gli Stati Uniti finanziano le opposizioni», ma alle 40 mila persone presenti in piazza sabato gli Stati Uniti non hanno pagato il biglietto del treno o del bus per andare a Mosca e manifestare contro le elezioni farsa. Il suo partito, “Edinaja Rossija”, invece oltre a pagare il trasporto delle persone verso Mosca in occasione delle manifestazioni a sostegno di Putin, regala loro anche 500 rubli. Nonostante ciò per l’ultima manifestazione tenutasi il 12 dicembre 2011 a Mosca c’erano solo 10 mila persone.

La prima reazione al meeting delle opposizioni in piazza Bolotnaja è stata del Presidente Medvedev che ha scritto sulla propria pagina di un “social network”: «Secondo la Costituzione i cittadini russi sono liberi di parlare e di riunirsi. Le persone hanno il diritto di affermare la propria posizione così come hanno fatto ieri. Io non sono d’accordo né con gli argomenti né con le denuncie degli organizzatori del meeting, nonostante ciò ho dato mandato di controllare le contestazioni di irregolarità del voto».

Al di là delle diverse letture di queste parole da parte dei politologi russi, divisi tra chi le vede come la volontà di istaurare un dialogo con i manifestanti e chi invece sostiene che sia affrettato parlare di dialogo, rimangono gli atti concreti: lunedì 12 dicembre il Procuratore generale della Russia Jurij Cjajka (di nomina politica) ha accontentato il Presidente ed ha stabilito che «non ci sono le basi per rivotare o ricontare le schede». Al voto di domenica 4 dicembre ci sono state non irregolarità, ma birbonate tutte a firma “Edinaja Rossija”, non per cercare di raccattare la maggioranza, ma per vedere se gli osservatori internazionali e i presidenti di seggio erano attenti e svolgevano sapientemente il proprio lavoro.

14/12/2011
Fabrizio Ossino

GUERRA IN CECENIA: ERRORI POLITICI E CRIMINI MILITARI. Mosca. 28 novembre 2014

GUERRA IN CECENIA: ERRORI POLITICI E CRIMINI MILITARI. Mosca. 28 novembre 2014

>>>continua

Lettera aperta al sindaco di Mosca Sergej Sobjanin in sostegno di Teatr.doc

Lettera aperta al sindaco di Mosca Sergej Sobjanin in sostegno di Teatr.doc

>>>continua

Putin arruola il ’paria’. Dsk contro i nemici europei

Putin arruola il ’paria’. Dsk contro i nemici europei

>>>continua

Su boicottiamo l’aria! Non respiriamo la stessa aria di Putin!

Su boicottiamo l’aria! Non respiriamo la stessa aria di Putin!

>>>continua

A Kiev il massacro. A Soci le Putiniadi. In Italia Sanremo 2014

A Kiev il massacro. A Soci le Putiniadi. In Italia Sanremo 2014

>>>continua